Lingerie liberatoria dal Giappone

Un produttore giapponese di lingerie sta rilanciando tra le ragazze l’uso del perizoma. Nel passato il perizoma, che in giapponese si chiama “fundoshi”, era indossato dagli uomini. Ma negli ultimi tempi era passato di moda. Ora invece l’azienda di lingerie di Kyoto, Wacoal, lo ha lanciato di nuovo sul mercato, promuovendolo come indumento intimo che può aiutare le donne ad emanciparsi dalla rigidità dell’intimo. Tomoka Okamura, direttore di Nanafun, la linea di perizomi femminili di Wacoal, ha così spiegato l’iniziativa: “Volevamo che le giovani donne avessero un senso maggiore di libertà. E mentre cercavamo il più recente oggetto di liberazione per le donne, abbiamo trovato il fundoshi”. L’indumento è in vendita in 7 diversi colori e due stili: normale e a scacchi e costa l’equivalente di circa 10 euro. Negli ultimi 3 mesi sono stati venduti più di 5.000 esemplari. I rappresentanti dell’azienda si aspettavano di venderne un terzo. Il risultato raggiunto è quindi di gran lunga maggiore rispetto ad ogni aspettativa.

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