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Creato il nuovo fondo per l’innovazione

Il governo giapponese, con la collaborazione di 16 importanti imprese giapponesi che operano in diversi settori, ha dato vita ad un nuovo fondo di investimento per “favorire l’innovazione tecnologica in vari settori strategici con un capitale iniziale di 90,5 miliardi di yen”, circa 680 milioni di euro. Il fondo avrà una garanzia statale, sarà gestito come una società per azioni, durerà 15 anni e dovrebbe promuovere investimenti per un totale di 1.000 miliardi di yen, circa 7,5 miliardi di euro. IN questo modo si vuole cercare di avvicinare il mondo della ricerca e l’industria nei settori energia, ambiente, biotecnologie e medicina.

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Successo dei libri digitali sul cellulare

Durante il 2008 il mercato dei libri digitali è aumentato del 30%, arrivando ad un fatturato di 46,4 miliardi di yen, circa 348 milioni di euro. Questo enorme successo è dovuto principalmente alla diffusione dei telefonini mobili. Secondo Impress R&D, infatti, tra il mese di aprile del 2008 e il mese di marzo del 2009, le vendite di libri digitali, che si possono quindi leggere direttamente sullo schermo del computer o del telefonino, è dovuto principalmente all’utilizzo che ne viene fatto grazie ai cellulari. L’entità di questo successo di può capire meglio confrontando i dati del fatturato dell’ultimo anno con quelli dei 2 anni precedenti: nel 2007 il fatturato ha raggiunto 35,3 miliardi di yen, circa 267 milioni di euro, e nel 2006 18,6 miliardi di yen, circa 140 milioni di euro.

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Mobissimo arriva in Giappone

Mobissimo

Mobissimo

Il motore di ricerca viaggi “Mobissimo” ha creato un nuovo sito per il mercato giapponese. Su www.mobissimo.jp è infatti possibile trovare argomenti ed informazioni dedicate agli utenti giapponesi, con prezzi espressi in moneta Yen. Il sito non nasce come una traduzione del sito originale, ma è un vero e proprio nuovo sito per il Giappone, con tariffe e offerte delle principali agenzie di viaggi, alberghi e compagnie aeree e compagnie low cost che volano in Giappone.

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Fisco giapponese contro Amazon

Il fisco giapponese accusa Amazon di non aver pagato le tasse per un totale di 14 miliardi di yen. I pagamenti non effettuati risalirebbero al periodo tra il 2002 e il 2005. Amazon non è convinta dell’ingiunzione al pagamento e vuole discutere la questione con il fisco statunitense, dato che tra i due paesi esiste un trattato bilaterale in base al quale le aziende americane che operano in Giappone possono avere delle esenzioni fiscali. In quegli anni Amazon ha regolarmente pagato le tasse in America, anche per le attività che ha svolto in Giappone.

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Successo per la liberalizzazione bancaria

Yen

Yen

Al contrario di molti altri posti, in Giappone la liberalizzazione bancaria sembra funzionare. Nel mese di giugno la Financial Services Agency del Giappone ha deciso di allentare la pressione a cui erano sottoposti gli istituti di credito. Secondo il vecchio sistema i gruppi finanziari dovevano far fronte a forti oneri, che colpivano non solo le banche straniere ma anche quelle giapponesi. Con la riforma, invece, i dipendenti possono “lavorare tramite l’operato congiunto delle varie divisioni”, garantendo così “una maggiore efficienza, un abbassamento dei costi e un miglioramento della gestione del rischio”. Il nuovo sistema permette anche di prevenire i conflitti di interesse. Le banche ora possono competere tra loro in maniera “più agevole nel business della garanzia dei titoli”.

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Conti in rosso per la Nissan Motor

Nissan Motor, la terza casa automobilistica del Giappone, ha annunciato di aver raggiunto nell’anno 2008/2009 una perdita netta di 233,7 miliardi di yen, che corrispondono circa a 1,62 miliardi di euro. E’ la prima volta dal 1999 che la casa automobilistica chiude un anno fiscale in rosso. Secondo le stile la Nissan non tornerà in utile prima del 2011. C’è tuttavia da dire che la casa automobilistica pensava di chiudere ancora più in basso, arrivando a 265 miliardi di yen. Dal mese di aprile dello scorso anno a quello di marzo del 2009 il giro d’affari è diminuito del 22% a causa della crisi del mercato mondiale dell’auto e della rivalutazione dello yen. Nel 1999 la casa automobilistica aveva evitato il fallimento alleandosi con Renault che, attualmente, detiene il 44% delle azioni. Le vendite sono diminuite del 9,5%. Per questo anno la Nissan prevede una perdita operativa di 100 miliardi di yen ed una perdita netta di 170. Si dovranno attendere quindi 2 anni per riuscire a tornare in positivo. Per l’autunno del 2010 è prevista la produzione di vetture elettriche nell’impianto di Oppama, partendo da un assemblamento iniziale di 50.000 unità. Scopo di Nissan e Renault è quello di diventare leader mondiali nelle auto elettriche.

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Honda Insight: l’auto ibrida più venduta in Giappone

Nel mese di aprile sono stati venduti 10.481 esemplari dell’Honda Insight, facendola diventare la prima auto ibrida a conquistare la vetta delle vendite nel Paese del Sol Levante. Il nuovo modello ha suscitato da subito l’interesse ed i favori dei consumatori, soprattutto per il binomio ecologia/risparmio. La Honda Insight si può acquistare al prezzo di 1,9 milioni di yen, che corrispondono a circa 14.000 euro.

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Sony costretta a chiudere 8 fabbriche

Tempi duri per il colosso giapponese dell’elettronica: l’hanno finanziario si è chiuso lo scorso 31 marzo con forti perdite rispetto all’anno precedente e l’azienda ha annunciato la chiusura imminente di 8 fabbriche: 4 in Giappone e 4 all’estero. Nell’ultimo anno l’azienda ha perso 227,8 miliardi di yen, dovuto principalmente al calo della domanda, alla crescente concorrenza e al rialzo dello yen che ha reso le esportazioni più difficili. La gestione dell’ultimo anno fiscale si è così chiusa con un rosso di 294,31 miliardi di yen. Per l’anno in corso si prevede che le perdite arriveranno almeno a 110 miliardi di yen. Secondo le previsioni, prima del 2011 l’azienda non riuscirà a risalire.

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Toyota chiede aiuto allo stato

Il colosso dell’auto ha chiesto alla Japan Bank for International Cooperation (Jbic) 200 miliardi di yen (circa 1,7 miliardi di euro) per superare la crisi econimica di questi tempi. Il prestito dovrebbe servire a supportare le attività della casa automobilistica negli Stati Uniti. Lo scorso mese la Toyota ha dichiarato una perdita netta di 2,9 miliardi di euro. Il finanziamento risulta quindi necessario per far fronte al «credit crunch», la ristrettezza del credito dell’ultimo periodo. Toyota è la prima azienda che si avvale del finanziamento d’emergenza, creato dal governo per aiutare le imprese che operano all’estero. Il ministro delle Finanze, Kaoru Yosano, ha assicurato che il governo metterà a disposizione 5 miliardi di dollari delle riserve valutarie per aiutare le aziende a superare il periodo di crisi:  “È un’insolita e straordinaria misura, con la quale saranno prestati fondi provenienti da riserve in valuta estera alla Jbic in modo che possano integrare le risorse a favore delle società nipponiche”.

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Accusa di finanziamenti illeciti per il partito all’opposizione

Yen

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Takanori Okubo, segretario del leader dell’opposizione giapponese Ichiro Ozawa é stato arrestato con l’accusa di violazione delle norme sul finanziamento ai partiti, per aver ottenuto finanziamenti illeciti da una società di costruzioni. L’ufficio del presidente dei Democratici ha infatti ricevuto 200 milioni di yen da parte della società Nishimatsu. La vicenza ha creato subito un polverone, tanto che sono arrivate sollecitazioni ad Ozawa perché presentasse le sue dimissioni, dopo l’accaduto. Anche se il leader dell’opposizione ha dichiarato che non si dimetterà. Questo scandalo però ha danneggiato le possibilità di Ozawa di diventare il prossimo premier, dopo le elezioni che si svolgeranno il prossimo autunno. La società di costruzioni è sospettata di aver versato all’ufficio del politico circa 25 milioni di yen all’anno dal 1995 in cambio di appalti di opere pubbliche.

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