L’estate vi porta in Giappone? Può capitare di soggiornare in uno dei tanti alberghi giapponesi e trovarsi a dormire in una “stanza” che farebbe venire problemi di claustrofobia anche a chi non ci ha mai dormito. Se non fosse che spesso queste camere godono di ogni tipo di confort. I clienti possono riposare tranquillamente in stanze grandi 2 metri per uno: in pratica c’è solo il posto per sdraiarsi, in uno spazio grande quasi quanto quello di una bara. Ma ipertecnologico. Le celle infatti sono accessoriate per soddisfare tutti: aria condizionata, televisione, radio. Certo, non c’è spazio per un tavolo e nemmeno per posizionare una valigia… ma almeno non ci sono problemi di temperatura. Sempre che durante la notte non vi venga un attacco di ansia e non vi manchi l’aria. Per chi non è abituato a dormire in uno spazio così stretto… il rischio è alto!
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In arrivo le microSD con Wi-Fi integrato
Il gestore mobile KDDI ha presentato nei giorni scorsi due nuove schede microSD che sono dotate di connettività Wi-Fi 802.11b/g integrata. I dispositivi sono stati realizzati da Mitsumi Electric e Renesas Technology e sono stati ideati per aggiungere la connettività Wi-Fi ai dispositivi che al momento non la dispongono. Le schede hanno la dimensione classica di una microSD: misurano infatti 11x16x0.7mm. Al momento non è ancora stato reso noto quando saranno disponibili sul mercato e a che prezzo saranno vendute.
Film Disney in vendita sulla memory card

Walt Disney
La sezione giapponese della Disney ha annunciato che i propri film saranno messi in vendita su una memory card flash, per dare la possibilità ai propri clienti di guardarli sui cellulari oppure su altri dispositivi mobili.
La Disney ha intenzione di realizzare “un pacchetto complessivo con microSd pre-registrate insieme ai dvd”, in modo che i film potranno essere visti ovunque, sia a casa che fuori.
Il pacchetto dovrebbe essere messo in vendita ad un prezzo di 53 dollari, mentre il solo dvd dovrebbe costare circa 11 dollari di meno.
Per il portavoce della Disney, al momento non si possono fare previsioni di vendita, in quanto è la prima volta che la Disney decide di divulgare i propri film su supporti microSd.
Le card verranno prodotte dalla Panasonic.
E tra i primi titoli che saranno messi in commercio ci sono “I pirati dei Caraibi” e “National Treasure”.
Cellulari giapponesi: perché non hanno successo nel mondo?
Per il New York Times i cellulari giapponesi sono il “sogno degli amanti dei gadget”, ma nonostante questo non riescono a “sfondare nel mercato mondiale in generale ed in quello americano in particolare”. I giapponesi la chiamano “Sindrome delle Galápagos”, come spiega Takeshi Natsuno, professore della Keio University di Tokyo: “i cellulari giapponesi sono come le specie endemiche che Darwin ha scoperto nelle isole Galápagos che si sono evolute in modi divergenti dai propri cugini del continente”. Per Gerhard Fasol, presidente di Eurotechnology Japan, “Il Giappone è anni avanti in qualsiasi tipo di innovazione, ma non è stato capace di monetizzare questa capacità”. Natsuno, insieme ad altri connazionali, ha cercato di capire come diffondere i modelli giapponesi anche oltre confine. L’unico marchio che si è affermato è Sony Ericsson, facilitata dal fatto che il marchio è stato inglobato dalla svedese Ericsson. E così i giapponesi riescono a sviluppare nuove ed interessanti tecnologie, ma non riescono a far diffondere i propri modelli nel mondo.
Cresce il cinema digitale in Giappone
In Giappone stanno aumentando notevolmente gli schermi e le sale che possono trasmettere in 3D. Secondo le stime, nel 2018 più di 4 schermi su 5 saranno compatibili con le tecnologie di proiezione digitale, mentre attualmente gli schermi compatibili corrispondono al 10% del totale e solo una sala su 5 permette di trasmettere film in 3D. La società di consulenze giapponese Seed Planning ha pubblicato uno studio, in base al quale risulta che attualmente solo una parte dei 3.360 schermi cinematografici è digitalizzata, ma gli operatori delle varie sale si stanno muovendo per far “evolvere” i propri schermi. Secondo le previsioni della società, infatti, “nel 2010 sarà superata la soglia del 10%, nel 2012 quella del 20%, nel 2014 si sarà vicini al 40% per arrivare al 2018 quando si supererà l’80%”. Sempre secondo le stime, tuttavia, il numero degli schermi sarà ridotto, arrivano a 3.000 schermi in Giappone.
Bandai RilakKuma: il netbook per i bambini

Bandai Rilakkuma
Ecco Bandai Rilakkuna, il netbook con muso ed occhi, ideato per i bambini del Giappone. Rilakkuma, termine che significa orso in relax, è un personaggio molto amato dai bambini giapponesi. Da qui l’idea di realizzare un netbook a lui dedicato e destinato ai piccoli del Giappone. Il muso e gli occhi di Rilakkuna si trovano sul coperchio del netbook e si possono vedere chiaramente quando il mini computer è chiuso. Il netbook ha un processore Atom da 1.6GHz, 1GB di RAM, 160GB di HDD e uno schermo da 8.9 pollici. Piuttosto semplice per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, ma proprio la sua particolarità sul coperchio lo rende piuttosto costoso: il netbook, infatti, di cui sono stati realizzati soltanto 500 esemplari, viene venduto alla modica cifra di 79.800 Yen, circa 612 euro.
Successo giapponese per Wii Sports Resort

Wii Sports Resort
Wii Sports Resort sta ottenendo un enorme successo in Giappone.
Nei 4 giorni dal suo lancio sono state infatti vendute più di 350.000 copie.
E per questo il gioco si è piazzato al terzo posto della classifica di vendite, dopo Super Smash Bros. Brawl, primo con 816.000 copie, e Mario Kart Wii, secondo con 608.000 copie.
In Giappone arriva il primo Arm da 1 GHz
Arriva in Giappone il primo telefonino con un processore Arm da 1 GHz, realizzato da Toshiba e presentato lo scorso febbraio in anteprima a Milano. Il telefono sarà venduto con l’offerta di DoCoMo, il principale operatore mobile giapponese. Ecco le caratteristiche tecniche del telefono: 1 cm di spessore, schermo touch da 4,1 pollici con risoluzione di 800×480, HSDPA, WiFi, aGPS e processore ARM da 1 GHz.
Successo per i test sulla Super Hi-Vision via satellite
L’Istituto nazionale giapponese delle tecnologie di comunicazione, National Institute of Information and Communications Technology – NICT, è riuscito a trasmettere e ricevere un segnale televisivo in Super Hi-Vision o SHV in modalità ultra broadband via satellite. Il test, che è stato effettuato dalla Tv pubblica NHK, prevedeva “la trasmissione via satellite di un programma in SHV da un sito del NICT e la ricezione presso un centro di ricerche della NHK”. La tv pubblica giapponese sta da tempo lavorando alla realizzazione della Super Hi-Vision con “immagini da 33 milioni di pixel contro i soli 2 milioni dell’attuale High Definition Television”. Per effettuare il recente test è stato utilizzato il satellite giapponese Kizuna, in orbita dal 2008.
Touchpad ottico per i computer portatili
Dal Giappone arriva un nuovo computer portatile con un touchpad ottico, “uno schermo a cristalli liquidi in grado di visualizzare immagini e distinguere gli input tattili di dita e penne”, per sostituire le funzioni del classico mouse. Il nuovo portatile è un notebook realizzato da Sharp, ha un peso inferiore ad un chilo e mezzo ed uno schermo da 10,1 pollici ad alto contrasto. Ma è il touchpad ottico il vero elemento innovativo del netbook, costituito da uno schermo Lcd in miniatura da quattro pollici, con una risoluzione di 854×480 pixel. Secondo la presentazione della casa di produzione, il particolare touchpad può essere utilizzato normalmente per muovere il puntatore oppure per eseguire altre operazioni, come lo zoom e la visualizzazione di comandi grafici alternativi. Inoltre il touchpad è in grado di riconoscere input di scrittura tramite una penna digitale o le dita di una mano. Il portatile sarà messo in commercio dalla fine del mese di maggio in Giappone ad un prezzo di 80.000 yen, ovvero circa 630 euro.