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Sondaggio favorevole per il Partito Democratico

I sondaggi continuano a dare come favorito per le prossime elezioni il Partito Democratico. Un nuovo sondaggio condotto nei giorni scorsi vede infatti ancora in vantaggio i democratici all’opposizione nei confronti dei liberaldemocratici di Taro Aso, che attualmente sono a capo del governo. Nel programma elettorale dei democratici ci sono per la politica interna aiuti per le famiglie, il mantenimento della tassa sulle vendite al 5% per i prossimi 4 anni e la riduzione della burocrazia per tagliare la spesa; per la politica estera, una posizione meno subalterna rispetto agli Usa e più dialogante con i vicini asiatici.

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Il 70% dei manager vuole i democratici al governo

Il quotidiano economico Nikkei ha pubblicato un sondaggio, realizzato dalla società di ricerche Ntt Resonant, in base al quale risulta che il 70% dei manager del Giappone sono favorevoli ad un governo guidato dal Partito democratico (Dpj), in vista delle elezioni che si svolgeranno alla fine di agosto. Gli imprenditori intervistati hanno dichiarato di voler che il Dpj, da solo o a capo di una coalizione, si metta alla guida del paese. Attualmente il governo è guidato da una coalizione formata da Liberaldemocratici e New Komeito. Questi hanno il controllo della Camera Bassa, mentre l’opposizione ha la maggioranza nella Camera Alta. Sono stati intervistati 506 persone, tra manager ed imprenditori. Il 25,1% degli intervistati ha dichiarato di voler che il partito d’opposizione guidi il paese da solo, mentre ha detto di volere che il principale partito d’opposizione guidi il prossimo esecutivo da solo, mentre il 43,9 è favorevole anche ad una coalizione. I dati di questo sondaggio contrastano, però, con quelli di un’altra rilevazione svolta tra il 30 giugno ed il 10 luglio tra le piccole e medie imprese, nella quale il 26,8% degli intervistati si dichiarava favorevole ad una coalizione Ldp-Dpj; il 49,4% era favorevole a lasciare il governo ai Liberaldemocratici; mentre il 44,6% voleva affidare il governo al Dpj. Sono bastati pochi giorni per far cambiare idea ai giapponesi?

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Classifica sugli aeroporti: successo per l’Oriente

Kansai Airport

Kansai Airport

Skytrax ha stilato una classifica dei migliori aeroporti del mondo, in base ad un sondaggio a cui hanno partecipato 8,5 milioni di passeggeri. Skytrax può così elaborare i World Airport Awards grazie alla valutazione di chi utilizza gli aeroporti. Valutazione che è stata calcolata in base a 30 parametri diversi, dai collegamenti col centro alla pulizia, dalla gentilezza degli addetti alla varietà del cibo. I questionari sono stati distribuiti in 190 aerostazioni. E la classifica premia gli aeroporti d’Oriente. Ecco la top ten degli aeroporti: al primo posto c’è l’Incheon International Airport di Seul (Corea del Sud), al secondo l´Hong Kong, al terzo il Singapore Changi, al quarto l’aeroporto di Zurigo (Svizzera), al quinto l’aeroporto di Monaco di Baviera (Germania), al sesto il Kansai (Giappone), al settimo Kuala Lumpur (Malaysia), all’ottavo l’aeroporto di Amsterdam (Olanda), al nono il Centrair Nagoya (Giappone) e al decimo posto l’aeroporto di Auckland (Nuova Zelanda). I tre migliori aeroporti si trovano a Seoul, Hong Kong e Singapore. Il Giappone risponde con due aeroporti classificati tra i primi 10. Le compagnie aeree più amate dai viaggiatori sono la Cathay Pacific, l´Asiana, l´indiana Kingsfisher, le società del Qatar e della Malaysia e la Singapore Airlines. Lo scalo di Seoul è considerato il migliore perché è facile orientarsi, è ben organizzato per quanto riguarda il servizio transiti, le procedure di sicurezza sono funzionali e veloci e la pulizia è perfetta. Un turista che ha partecipato al sondaggio lo descrive così: “uno scalo senza macchia, moderno, spazioso ed efficiente, ben organizzato, tra aree di relax e poltrone, dove ci sono persino i fiori nelle lounge”. Lo scalo di Dubai è preferito per il duty free; mentre per una cena raffinata ed esotica bisogna andare ad Hong Kong. L’aeroporto del Kansai ha toilette pulitissime, mentre lo scalo di Helsinki è premiato per la miglior consegna bagagli. L’aeroporto di Zurico è descritto come “pulito, ordinato, spazioso, tranquillo, facile da percorrere e per orizzontarsi, con personale amichevole e gentile, compresi gli addetti al controllo passaporti”.

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Aso perde consensi in Giappone

Il primo ministro giapponese, Taro Aso, ha perso consensi tra la popolazione giapponese dopo le dimissioni del ministro agli Affari interni e alle Comunicazioni, Kunio Hatoyama. Recentemente, dopo le dimissioni di Ichiro Ozawa dal Partito Democratico del Giappone (DpJ) aveva ottenuto nuovi consensi, ma dopo questo colpo che ha incassato il suo governo, la sua popolarità è scesa di nuovo. Secondo un sondaggio del quotidiano Mainichi Shimbun, la popolarità di Aso si ferma al 19%, con un calo del 5% rispetto ad un mese fa. Il 15% dei votanti preferiscono Taro Aso, mentre Yukio Hatoyama, neo presidente del DpJ, ha conquistato il 32% dei votanti. Tra agosto e settembre si dovrebbero svolgere le elezioni generali di rinnovo della Camera Bassa e Aso dovrà affrontare molte difficoltà.

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Tasso di gradimento in salita per Taro Aso

Il primo ministro giapponese, Taro Aso, torna a salire nei sondaggi di gradimento, effettuati tra la popolazione. Nonostante la recente sconfitta del partito al governo alle elezioni comunali di Nagoya, il primo ministro torna a piacere alla popolazione nipponica. Infatti secondo un sondaggio condotto dal quotidiano Nikkei e da Tv Tokyo, il 32% della popolazione apprezza l’operato del primo ministro. Un dato positivo, calcolando che le ultime rilevazioni davano il gradimento del premier al 25% nel mese di marzo e al 22% nel mese di febbraio. L’aumentare del gradimento è dovuto principalmente alle misure approvate per far fronte alla crisi economica ed ai problemi del suo principale oppositore, Ichiro Ozawa, leader del DpJ. Sempre in base ai risultati del sondaggio, il 36% della popolazione ha dichiarato che in caso di elezioni voterà il partito dei Liberaldemocratici (quello del premier), mentre il 28% voterà per il partito d’opposizione.

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Il 72% dei giapponesi vuole le dimissioni di Ozawa

Secondo un recente sondaggio condotto in Giappone, la popolarità di Ichiro Ozawa continua a scendere. Il Partito Democratico del Giappone (DpJ) ha infatti dovuto incassare una nuova sconfitta nel voto sul nuovo governatore della prefettura settentrionale di Akita. Ed il leader del partito è sempre di più in una posizione critica. Norihisa Satake, l’ex sindaco di Akita, appoggiato dal partito di governo (Ldp) e dai Socialdemocratici, ha infatti sconfitto Hiroshi Kawaguchi, il candidato del DpJ e del Nuovo partito del Popolo, ottenendo 291.150 voti contro 234.340. Lo scorso mese il DpJ ha perso anche le elezioni per il governatore di Chiba, considerata una prefettura importante e strategica. Il sondaggio, condotto dal quotidiano Mainichi, ha messo in luce i problemi che il leader del partito deve affrontare: il 72% degli intervistati, infatti, vuole le sue dimissioni. Nella precedente rilevazione solo il 52% voleva le sue dimissioni. Al contrario il favore nei confronti del premier Taro Aso è salito di 8 punti, fermandosi al 24%.

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Videogiochi per imparare l’inglese

Secondo i risultati di una ricerca svolta da iSHARE Inc. i videogiochi sono considerati dai giapponesi il metodo migliore per imparare la lingua inglese. Nello studio sono state coinvolte 413 persone, di cui il 52,3% maschi e il 47,7% femmine, di età media intorno ai 30 anni. A queste persone è stato chiesto quale fosse il metodo migliore per imparare la lingua straniera e la maggior parte di loro ha risposto i videogiochi. Ecco le prime otto posizioni della classifica che dimostrano le preferenze dei giapponesi:
1 – Videogames;
2 – English conversation school;
3 – eLearning;
4 – Book;
5 – Dvd;
6 – Cd;
7 – Home teacher;
8 – Distance learning.

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Crolla la popolarità del primo ministro

A causa dei problemi economici che stanno investendo anche il Giappone, la popolarità di Taro Aso ha subito un crollo notevole negli ultimi giorni. A tal punto che alcuni mettono in dubbio il fatto che il governo possa resistere alla crisi. Si preannuncia una nuova caduta?
Lo Yomiuri Shimbun, il quotidiano più diffuso in Giappone, ha pubblicato i dati di un sondaggio in base al quale risulta che il gradimento verso il primo ministro è crollato al 21%, rispetto al 40,5% dell’inizio di novembre.
Sul fronte opposto, invece, è salito il gradimento per Ichiro Ozawa,leader del Partito Democratico, la principale forza d’opposizione.

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Record di stakanovisti in Giappone

L’immagine del giapponese dedito al lavoro non è una novità. Un nuovo sondaggio incorona il Giappone come il paese degli stakanovisti. Lavoratori instancabili (o quasi) che passano la maggior parte delle loro giornate sul posto di lavoro, a volte anche oltre l’orario stabilito.
Sul portale di viaggi Expedia, da maggio ad agosto sono state intervistate circa 4.000 persone di 9 nazioni (Giappone, Stati Uniti e 7 paesi europei) sulle loro abitudini vacanziere.
I risultati dimostrano che i giapponesi vanno in ferie solo 8 giorni all’anno, confermandosi come i lavoratori più assidui. Al confronto gli italiani vanno in media in ferie per 27 giorni all’anno, mentre i più vacanzieri sono i francesi, che di giorni di vacanza ne hanno ben 34 all’anno.
Gli intervistati hanno dichiarato di andare in ferie per così poco tempo perchè sono molto impegnati sul lavoro. Ed alcuni non vogliono andare in ferie prima di colleghi e superiori. Secondo una buona percentuale dovrebbero essere i superiori ad incoraggiare i lavoratori ad usufruire dei giorni di ferie.
Ma, a quanto pare, tutto ciò non accade ed infatti in Giappone ogni hanno ci sono ancora casi di persone morte per il troppo lavoro.

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Stress: la parola straniera più conosciuta

Secondo un recente sondaggio sullo stato di salute della lingua autoctona, svolto dall’Agenzia per gli Affari Culturali, la parola straniera più conosciuta in Giappone è “stress”, tanto che è diventata di uso comune nella popolazione.
Sono state intervistate circa 2.000 persone, a cui è stato chiesto il significato di 60 parole prese in prestito da lingue straniere. 
Il 98,5% delle persone intervistate ha dichiarato di aver usato o aver sentito parlare della parola inglese stress, che viene diventa ”sutoresu” dopo la traslitterazione nel sillabario giapponese.
Secondo i curatori dell’indagine, il fatto che la quasi totalità degli intervistati conosca questa parola è ”il riflesso dello stato in cui versa la società nipponica, in cui sempre più individui si sentono stressati”.
Tra le altre parole straniere conosciute sono particolarmente diffusi i termini “recycle” (riciclaggio) e “volunteer” (volontario): riconosciuti da oltre il 90% delle persone. Mentre la parola “website” è passata dal 39,1% di cinque anni fa al 67%, segnale che internet si sta diffondendo sempre di più.

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