Hironoshin Furuhashi, vicepresidente della Fina, la Federazione internazionale del nuoto, è stato trovato morto nella sua stanza dell’Hotel Hilton, a Roma, dove si trovava in occasione dei Mondiali di Nuoto 2009. Furuhashi, che aveva 80 anni ed era considerato una leggenda nel mondo del nuoto, è stato stroncato da un infarto. Il personale dell’Hotel si è messo in allarme quando Furuhashi non si è presentato ad un appuntamento legato ai Mondiali di Nuoto. L’uomo è stato primatista mondiale dei 400 stile libero nel 1947, ma il suo record è stato poi annullato perché il Giappone non faceva parte della Fina, a causa di questioni legate alla Seconda guerra mondiale. Dal momento che il Giappone non poteva partecipare alle Olimpiadi del 1948 a Londra, la federnuoto giapponese organizzò una manifestazione sportiva alternativa, durante la quale Furuhashi vinse sia i 400 che i 1500 metri stile libero, con tempi record. Nel 1949, durante i campionati statunitensi, Furuhashi stabilì un nuovo record mondiale, tanto che fu soprannominato dagli americano “il pesce volante di Fujiyama”.
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Muore il sindaco di Shibukawa
Kogure Jiichi, sindaco della città di Shibukawa, è morto a 77 anni per un infarto. La cittadina giapponese è gemellata con Foligno dal 2000. Jiichi era sindaco dal 2001, dopo essere stato per molti anni consigliere comunale. Sarebbe dovuto rimanere in carica fino al marzo del 2010. La notizia della sua morte ha gettato nello sconforto la cittadina giapponese. Al cordoglio per la sua perdita si sono uniti anche i rappresentanti dell’Amministrazione di Foligno. Nando Mismetti, sindaco di Foligno, ha inviato un telegramma a Yoshihara Yasuyuki, vicesindaco di Shibukawa, nel quale ha sottolineato il grande valore del sindaco Kogure Jiichi, ricordato come una “persona molto amata dai suoi cittadini, che aveva intrecciato anche con la città di Foligno buoni rapporti di reciproca stima e amicizia”. Ora in Giappone si svolgeranno le esequie private e successivamente ci sarà una cerimonia pubblica per dire addio a Kogure Jiichi.
Aumentano i suicidi nel 2009 in Giappone
In Giappone nei primi 6 mesi del 2009 sono aumentati i suicidi: le persone che si sono tolte la vita sono state 17.076, con un aumento del +4,7% rispetto allo stesso periodo del 2008. Se questo dato sarà confermato anche nella seconda metà dell’anno, si arriverà a superare il record negativo, che risale al 2003, quando vennero registrati 34.427 casi di suicidio. Per la Polizia giapponese, l’aumento di suicidi può essere collegato alla recessione che ha colpito il Giappone a causa della crisi economica mondiale.
Tragedia in montagna: morti 10 alpinisti
Dieci alpinisti giapponesi sono morti in una montagna di Hokkaido, a causa del maltempo. Secondo i dati raccolti dalla polizia, gli scalatori, che avevano un’età compresa tra 50 e 60 anni, sono morti a causa delle pessime condizioni meteorologiche. Per questo non sono riusciti a scendere in tempo dalle montagne. Otto alpinisti appartenevano ad un gruppo di 19 persone che stavano scalando il monte Tomuraushi. Gli altri sono stati salvati dai soccorritori. Un altro scalatore morto stava probabilmente raggiungendo la vetta da solo. Mentre la decima persona deceduta è una donna di 64 anni che stava scalando il monte Biei insieme a cinque compagni che sono stati tratti in salvo.
Il Giappone piange Michael Jackson

Michael Jackson
Dopo l’arrivo della notizia della morte di Michael Jackson, che è stato colto da un infarto mentre si trovava nella sua casa a Los Angeles, moi Music Store in Giappone hanno immediatamente allestito esposizioni di dischi, libri e immagini per onorare la memoria di Jacko. Il critico musicale Reiko Yukawa ha voluto ricordare come “la musica pop giapponese si sia sviluppata sul modello della musica di Michael Jackson”. Il portavoce del governo giapponese ha dichiarato di essere “rammaricato per l’improvvisa morte della grande star”. Michael Jackson aveva tenuto il primo concerto in Giappone nel 1987 e da allora aveva sempre avuto un gran seguito tra il pubblico giapponese. Risale al 2007 il suo ultimo viaggio in Giappone, durante il quale aveva incontrato privatamente alcuni fan, che pagarono 400.000 yen, circa 3.000 euro, per scattare una foto insieme a lui.
Morto l’uomo più vecchio del mondo

Tomoji Tanabe
Tomoji Tanabe è morto all’età di 113 anni.
Era l’uomo più vecchio del mondo e viveva Miyakonojo.
L’uomo è morto per un infarto mentre stava dormendo, mentre la famiglia era intorno a lui.
Era nato il 18 settembre del 1895, ha avuto otto figli, cinque maschi e tre femmine, 25 nipoti, 53 bisnipoti e sei bis-bisnipoti.
Negli ultimi due anni era entrato nel Guinness dei primati mondiali per la sua età.
Wrestling: è morto Tiger Mask

Mitsuharu Misawa
Mitsuharu Misawa, soprannominato l’uomo tigre e considerato uno dei wrestler giapponesi più rappresentativi, è morto a causa delle complicazioni derivate da una mossa considerata di routine, durante un match. Misawa era stato per anni uno dei rappresentanto del wrestling giapponese al massimo livello in tutto il mondo ed aveva lavorato con i migliori wrestler. Aveva ricevuto la maschera dell’uomo tigre da Satoru Sayama, il wrestler che l’aveva utilizzata per primo dando vita al celebre personaggio dei manga. Con la New Japan Pro Wrestling Misawa ha conquistato il titolo di campione dei pesi massimi per cinque volte. Inoltre ha fondato la Pro Wrestling NOAH, che è diventata una delle federazioni giapponesi più importanti. I primi tempi combatteva con la maschera, grazie alla quale aveva raggiunto una popolarità strepitosa. Popolarità che era aumentata ancora di più da quando aveva deciso di combattere a viso scoperto. Le autorità giapponesi hanno aperto un’inchiesta sulle circostanze che hanno portato alla sua morte. Misawa stava combattendo insieme a Go Shiozaki a Hiroshima per conquistare il titolo di coppia contro Bison Smith e Akitoshi Saito. Secondo i primi accertamenti la sua morte sarebbe stata causata da una “belly-to-back suplex” effettuata da Saito. Questa tecnica prevede sollevamento e slam ed il corpo dell’avversario viene portato schiena a terra. Una mossa che di certo non era nuova per Misawa, ma che questa volta gli è stata fatale. Il wrestler è infatti rimasto immobile e l’arbitro si è subito reso conto della gravità della situazione: trasportato in ospedale è deceduto dopo poco a causa del trauma cervicale riportato durante il combattimento. Ma la sua morte potrebbe essere stata determinata anche dai vecchi traumi che avevano compromesso il collo e la colonna vertebrale. Giovedì prossimo l’uomo avrebbe compiuto 47 anni.
Morta la mangaka Murasaki Yamada
Un lutto ha colpito il mondo dei manga: lo scorso martedì è morta all’ospedale di Kyoto la mangaka e scrittrice Mitsuko Shiratori, conosciuta con lo pseudonimo Murasaki Yamada. Yamada aveva 60 anni e da anni viveva e lavorava a Kyoto. Non sono state rese note le cause del decesso. la mangaka era nata nel 1948 ed era una convinta femminista e sostenitrice dei diritti umani. Insegnava “fumetto” presso la Kyoto Seika University ed era anche poetessa. Tra i suoi manga più famosi ci sono: Showaru-Neko, Ai no Katachi e Shinkirari, ma aveva pubblicato anche diversi romanzi e poesie.
Addio a Yukio Endo
Lo scorso 25 marzo è morto in un ospedale di Tokyo Yukio Endo, il primo atleta a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi nella ginnastica individuale. Endo aveva 72 anni ed era da tempo malato di cancro all’esofago. La notizia è stata resa nota dalla Federazione nipponica di ginnastica. L’atleta aveva vinto la medaglia d’oro durante i Giochi Olimpici di Tokyo nel 1964, riuscendo a superare gli atleti sovietici, che fino a quel momento detenevano il primato. Oltre a questa medaglia, Endo era riuscito a conquistare anche l’oro a squadre e alla sbarra fissa e l’argento alla pedana. Nelle Olimpiadi del 1960 di Roma aveva contribuito a far ottenere il successo dalla sua squadra; mentre nelle Olimpiadi del Messico nel 1968 aveva conquistato il titolo a squadra e l’argento nel volteggio. Nella sua carriera sportiva, per quanto riguarda i Mondiali, Endo ha ottenuto in totale tre ori, cinque argenti e due bronzi.
