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In arrivo le microSD con Wi-Fi integrato

Il gestore mobile KDDI ha presentato nei giorni scorsi due nuove schede microSD che sono dotate di connettività Wi-Fi 802.11b/g integrata. I dispositivi sono stati realizzati da Mitsumi Electric e Renesas Technology e sono stati ideati per aggiungere la connettività Wi-Fi ai dispositivi che al momento non la dispongono. Le schede hanno la dimensione classica di una microSD: misurano infatti 11x16x0.7mm. Al momento non è ancora stato reso noto quando saranno disponibili sul mercato e a che prezzo saranno vendute.

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Internet: il futuro della politica?

Dopo la notizia che Twitter sarà vietato durante la propaganda politica in vista delle elezioni del 30 agosto, alcuni politici hanno espresso la loro contrarietà. Reuters Ohsaka, 50 anni, uno dei politici che usano Twitter, membro del Partito democratico, ritiene che internet può essere un buon metodo per farsi propaganda: “Davvero si dovrebbe poterlo usare (il web) nelle campagne. Non è più possibile dire di non usarlo. Anche se le nostre voci sparse su Twitter violassero le leggi elettorali giapponesi, è probabilmente impossibile fermarlo… anche se ci dicessero di smettere di parlare”. C’è da dire però che sono ancora pochi i politici giapponesi che si affidano al web, quindi ci vorrà ancora tempo prima che una propaganda informatica si diffonda.

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Il porno può creare problemi alle reti mobili del web

Vietato ai minori

Vietato ai minori

L’arrivo di smartphone sempre più evoluti ha portato ad una maggiore diffusione del porno anche sui cellulari. In Giappone da anni le reti 3G di operatori come DoCoMo e KDDI permettono ai loro utenti di utilizzare flat dati illimitate. Ma proprio questo continuo utilizzo può portare a congestionare le rete mobili, soprattutto a causa dei contenuti per soli adulti. Infatti, secondo i dati forniti dai provider, soprattutto nelle ore notturne la rete deve subire forti rallentamenti, a causa dei contenuti per adulti che vengono visualizzati o scaricati con gli smartphone. Ci sono infatti molte aziende che propongono questi tipo di contenuti, adattati proprio per un utilizzo sugli smartphone. Si calcola che ogni giorno arrivano circa un migliaio di nuovi utenti, che iniziano a scaricare questo tipo di filmati. Hirotaka Ishimori, dirigente dell’azienda Soft On Demand che offre questo tipo di servizi, considera il web mobile come “un enorme mercato potenziale, dal momento che gli utenti possono scegliere abbonamenti senza limiti di traffico su reti Internet sempre più veloci, supportate da smartphone evoluti”. Ma i provider temono che le proprie reti possano collassare per un uso così intenso. Così in Giappone alcuni provider stanno pensando di introdurre soglie di traffico per gli utenti. Secondo Windsor Holden, analista per Juniper Research, c’era da aspettarsi un cambio di tendenza del genere: “Quando si mettono a disposizione degli utenti piani senza limite di traffico dati, prima o poi ci si ritrova ad avere problemi di capacità. Si tratta solo di un problema in attesa di verificarsi e non mi stupisce che accada in Giappone, dove le reti 3G esistono da tempo”.

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Web profumato dal Giappone

Si torna a parlare di web profumato in Giappone. NTT Communications, divisione della Nippon Telegraph and Telephone (NTT), ha annunciato di aver sviluppato un “sistema di comunicazione di fragranza” grazie al quale sarà possibile sentire gli odori mentre si naviga sul web. Il dispositivo, chiamato i-Aroma, è un apparecchio USB di 15 cm di altezza, all’interno del quale sono inseriti sei odori di base, che possono essere vaporizzati a seconda dei comandi digitati dall’utente. In una prima fase di prova saranno coinvolte 360 persone, dalla metà di luglio alla fine di agosto, che dovranno navigare sul sito di un giornale online e sentire gli odori, che provengono dai pianeti principali del sistema solare. Attualmente è prevista anche una seconda versione del dispositivo, in base alla quale l’utente potrà “odorare”, i vari momenti della giornata dell’utente, grazie ai consigli di un esperto in aromaterapia. Nel periodo di prova gli utenti (che vivono in Giappone ed usano Windows) saranno coordinati da un social network creato da NTT.

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Adsl a 160 mega in Giappone

Il Giappone offre un ADSL a 160 Mega al prezzo, al cambio, di soli 44 euro. Il servizio comsumer broadband più potente del mondo è offerto da J:Com. Il costo mensile è decisamente contenuto, dal momento che la velocità massima di downloading è così alta: 160 Megabit/s. L’aggiornamento delle infrastrutture domestiche, che al momento sono settate per una velocità di 30 Mbps, costa alla società circa 14 euro. Se si confronta con altri paesi, si può notare che in Giappone il prezzo mensile è decisamente basso. In Olanda sono disponibili servizi avanzati che arrivano a 60 Mbps o 120 Mbps: nel primo caso si pagano 60 euro al mese, nel secondo 80.

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Arriva internet sui treni

Quattro importanti compagnie di comunicazioni giapponesi stanno per lanciare un collegamento WiFi sulle tratte di alcuni treni nel paese. In modo particolare i treni che percorrono la tratta tra Tokyo e Osaka. Il collegamento internet potrà funzionare per tutta la durata del viaggio, anche nel momento in cui il treno dovesse passare sotto gallerie o tunnel. Le compagnie di comunicazioni hanno infatti potenziato i collegamenti e reso possibile la connettività nei treni grazie ad una copertura capillare con access point. Secondo il quotidiano Nikkei, che ha riportato la notizia, il collegamento avrà una velocità di 2 Mbps ed un costo ad abbonamento di qualche centinaia di yen al mese. Invece per chi ha già un contratto attivo per la rete WiFi, l’abbonamento sarà gratuito. Il servizio è molto atteso soprattutto dalle persone che lavorano spesso per lavoro e che devono trascorrere molto tempo sui treni per spostarsi.

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Nel 2009 arriva BuzzMetrics in Giappone

BuzzMetrics, il servizio offerto da Nielsen Online, che analizza i consumer generated media e viene utilizzato dalle aziende per attuare decisioni di business, arriverà nel 2009 anche in Giappone. Il servizio, che è capace di captare sul web la voce dei consumatori, viene utilizzato in America già da 10 anni. Nel 2007 è approdato in Germania e nel Regno Unito e dal 2009 arriverà in Italia, Cina e Giappone.
Nel linguaggio comune il termine “buzz” viene utilizzato per indicare il passaparola ed i commenti che gli utenti lasciano nei siti di social network, blog, forum su prodotti, eventi e personaggi. Commenti che sono considerati molto importanti per capire se un prodotto o qualsiasi altra cosa, possa funzionare. Nel marketing il “buzz” è ormai considerato di vitale importanza per il lancio di qualsiasi prodotto. Attualmente i consumer generated media coinvolgono 242 milioni di persone nel mondo. Finora per analizzare questi dati era necessario affidare il compito ad una persona, che effettuasse una ricerca sul web. BuzzMetrics, partendo dai dati dei consumer generated media, riesce ad effettuare uno studio in base a vari elementi, come la quantità di contenuti presenti su un soggetto, i luoghi dove se ne parla, il tenore del commento (se positivo o negativo), la credibilità di chi ha scritto il messaggio e così via. Luca Bordin, managing director Italia Nielsen Online, ha così spiegato il funzionamento del servizio: “BuzzMetrics offre una prospettiva nuova nelle ricerche di mercato: non più questionari ma l’ascolto diretto dei consumatori online, oltretutto su un campione numericamente molto significatico”.

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Rete WiMax da luglio in tutto il Giappone

Intel ha annunciato che dal prossimo mese di luglio tutto il Giappone sarà coperto dalla rete WiMax. La società sta infatti collaborando con la giapponese UQ Communications per realizzare la prima infrastruttura necessaria per fornire il servizio a tutto il paese. Già in questi mesi, come avevamo già detto, sono in corso sperimentazioni in alcune aree del Giappone, per testare il funzionamento della rete WiMax. I principali prodottori di notebook, come Sony, Dell, Toshiba, Acer e HP, si sono dichiarati a favore dell’idea di sviluppare computer portatili che possano supportare WiMax. Dal primo luglio il servizio sarà utilizzabile previo pagamento di un canone mensile 4,480 Yen, circa 37 euro.
Inoltre la Intel ha dichiarato di voler implementare i propri microchip WiMax sui telefoni cellulari. La rete WiMax è attiva dal 2005 e permette di trasmettere dati fino ad una velocità di 70 Mbit/s nelle aree metropolitane.

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L’iPhone diventa Web Server

In Giappone sull’App Store locale è possibile acquistare un programma che rende i tascabili multi-touch in veri e propri Web server. Il programma si chiama “ServersMan@iPhone” ed è stato sviluppato dalla FreeBit, una società di Tokyo. Il servizio permette a qualsiasi computer di accedere ad iPhone attraverso un programma di navigazione Web. Il software supporta anche il protocollo WebDAV. Se il computer accede alla stessa rete di iPhone, allora il collegamento è diretto, mentre se il computer si trova in reti diverse, è possibile utilizzare un programma che effettua un collegamento tramite VPN. Il nome del programma, che richiama il WalkMan di Sony, è stato scelto da un ex alto dirigente Sony che ora fa parte della società di Tokyo. Il programma dovrebbe essere messo in vendita negli Stati Uniti a marzo.

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Prova gratuita di WiMax in Giappone

WiMax

WiMax

La società di telecomunicazioni UQ Communications ha annunciato che i propri utenti giapponesi avranno la possibilità di provare gratuitamente il WiMax, la connesisone senza fili ad ampio raggio, fino al prossimo giugno. Poi dal mese di luglio, tutti coloro che vorranno continuare ad utilizzarlo dovranno pagare l’equivalente di circa 40 euro al mese.  In questo modo la società potrà testare il nuovo sistema, facendolo utilizzare ad un buon numero di utenti ed ottenendo dati utili per poter diffondere la nuova connessione a pieno servizio. Per questi mesi, a partire dal 26 febbraio, potranno usufruire dell’opportunità gli abitanti delle aree di Tokyo, Yokohama e Kawasaki. Entro la fine del mese di giugno, la società ha in programma di estendere il servizio anche a Nagoya e Osaka. Il progetto prevede l’attivazione di altre 44 antenne nelle stazioni di alcune aree metropolitane del Giappone, che permetteranno ai pendolari di utilizzare la connessione internet mentre sono in viaggio.

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