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Troppi lavoratori in Giappone

In Giappone ci sono 6 milioni di lavoratori in eccesso. Era dal 1980 che non si raggiungeva un livello così alto. Sono questi i dati raccolti dal report annuale sullo status quo dell’economia nazionale, realizzato dal governo. Lo scorso anno i posti in eccesso erano appena 380.000. Questo aumento elevato è stato causato in modo particolare dalla crisi economica, a tal punto che, secondo le stime, se non ci sarà una ripresa della produzione in tempi brevi, il mercato del lavoro potrebbe peggiorare ancora. Secondo il report, le aziende giapponesi hanno tentato di mantenere i livelli di occupazione precedenti alla crisi economica, ma non potranno continuare così a lungo. Nel settore manifatturiero sono 3,69 milioni i lavoratori in eccesso, che si sono trovati tra il mese di gennaio e quello di marzo a non avere nulla da fare (contro le 60.000 unità dello scorso anno). Se i 6 milioni di lavoratori in eccesso perderanno il lavoro, il tasso di disoccupazione potrebbe salire al 14%, livello mai raggiunto prima, nemmeno nel periodo peggiore del dopoguerra, quando il tasso di disoccupazione era del 5,5%.

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I giapponesi hanno voglia di cambiare

Secondo il quotidiano The Japan Times i giapponesi hanno voglia di cambiamenti politici e la la sconfitta del partito liberaldemocratico alle elezioni per l’assemblea metropolitana di Tokyo sarebbe un chiaro segnale di critica nei confronti dell’attuale governo. Rei Shiratori, direttore dell’Istituto giapponese di studi politici, è d’accordo e dichiara che “I giapponesi vogliono cambiare”. Ma sono in molti a sostenere che il Partito democratico non sarà comunque in grado di permettere al Giappone di superare la crisi. Il Japan Times ha sottolineato alcune contraddizioni nel programma di politica estera del PArtito Democratico: “Le strategie elettorali hanno portato il partito ad ammorbidire alcune sue posizioni, come la volontà di fermare le missioni delle forze di autodifesa giapponesi nell’oceano Indiano e in Afghanistan. Ora sembra che la sua unica preoccupazione sia preservare i buoni rapporti con gli Stati Uniti. Per ora, non sembrano esserci grandi cambiamenti rispetto ai liberali”.

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Internet: il futuro della politica?

Dopo la notizia che Twitter sarà vietato durante la propaganda politica in vista delle elezioni del 30 agosto, alcuni politici hanno espresso la loro contrarietà. Reuters Ohsaka, 50 anni, uno dei politici che usano Twitter, membro del Partito democratico, ritiene che internet può essere un buon metodo per farsi propaganda: “Davvero si dovrebbe poterlo usare (il web) nelle campagne. Non è più possibile dire di non usarlo. Anche se le nostre voci sparse su Twitter violassero le leggi elettorali giapponesi, è probabilmente impossibile fermarlo… anche se ci dicessero di smettere di parlare”. C’è da dire però che sono ancora pochi i politici giapponesi che si affidano al web, quindi ci vorrà ancora tempo prima che una propaganda informatica si diffonda.

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I liberaldemocratici promettono più soldi alle famiglie

In previsione delle elezioni politiche, i partiti cominciano a presentare i loro programmi elettorali. Il Partito Liberaldemocratico, che è attualmente al governo e rischia di essere sconfitto alle elezioni, promette che si impegnerà ad aumentare il reddito delle famiglie e a rivitalizzare l’economia. Secondo il programma, il reddito delle famiglie dovrebbe aumentare di almeno un milione di yen entro il 2020, mentre nell’immediato l’obiettivo è di arrivare a far crescere l’economia del 2% entro la fine dell’anno fiscale, cioè entro il mese di aprile 2010. Secondo le indiscrezioni il partito prometterà di sistemare i conti pubblici e, una volta raggiunto questo obiettivo, di aumentare la tassa sulle vendite per sostenere le spese dovute all’invecchiamento della popolazione.

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Creato il nuovo fondo per l’innovazione

Il governo giapponese, con la collaborazione di 16 importanti imprese giapponesi che operano in diversi settori, ha dato vita ad un nuovo fondo di investimento per “favorire l’innovazione tecnologica in vari settori strategici con un capitale iniziale di 90,5 miliardi di yen”, circa 680 milioni di euro. Il fondo avrà una garanzia statale, sarà gestito come una società per azioni, durerà 15 anni e dovrebbe promuovere investimenti per un totale di 1.000 miliardi di yen, circa 7,5 miliardi di euro. IN questo modo si vuole cercare di avvicinare il mondo della ricerca e l’industria nei settori energia, ambiente, biotecnologie e medicina.

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Il Giappone finanzia lo sviluppo del riso in Africa

Il governo giapponese ha approvato un programma di aiuti alimentari per l’Africa, che prevede lo stanziamento di 20 milioni di dollari in 5 anni per sviluppare un nuovo tipo di riso, che servirà al paese ad avere sufficienti risorse alimentari. Tokyo darà il proprio supporto alla produzione e alla distribuzione della varietà di riso da parte degli agricoltori giappones. La decisione è stata presa anche in relazione al successo ottenuto da un’altra iniziativa simile: lo sviluppo del Nerica, nel 1999, un riso in grado di resistere alla malattie che è più tolletante ai cambiamenti climatici. Con questo nuovo progetto si vuole creare una nuova varietà di riso, incrocianto quello africano con quello asiatico. Lo sviluppo della coltura sarà seguito, oltre che dal governo giapponese, da due organi internazionali: l’Africa Rice Center (Arc) e l’International Rice Research Institute. Questi ultimi due, in particolar modo, si occuperanno di identificare i luoghi migliori per la produzione di riso e le tecniche di coltivazione più efficaci.

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Twitter vietato ai politici giapponesi durante la campagna elettorale

Il governo giapponese ha stabilito che durante la campagna elettorale, in previsione delle elezioni del 30 agosto, i candidati politici non potranno utilizzare Twitter. Infatti per il governo l’utilizzo del famoso servizio di microblogging è contrario alle norme che regolano le forme di propaganda elettorale. Il divieto arriva dopo l’interpellanza di Kenzo Fujisue, senatore dell’opposizione, che ha chiesto spiegazioni prima dell’inizio della campagna elettorale, che inizierà il 18 agosto. Per il governo giapponese i messaggi che si possono lasciare su Twitter possono essere considerati come “letteratura e immagini”, ritenuti illegali per le attività di propaganda elettorale.

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Aso punta sui manga per risollevare il partito

Manga

Manga

Il Partito Liberaldemocratico di Taro Aso punta sui manga per risollevare le proprie sorti e recuperare consensi a discapito del Partito Democratico, in vista delle elezioni del 30 agosto. Il partito ha infatti lanciato su youtube un video che attacca Yukio Hatoyama, leader del Partito Democratico, e le sue “promesse senza fondamento”. Il video sta avendo in questi giorni molto successo, tanto che in una settimana ha ricevuto 200.000 visite. Nel video viene narrata la storia di un appuntamento galante in un ristorante di lusso, con vista sul parlamento. Un uomo, che somiglia ad Hatoyama, propone alla sua commensale di “fare a cambio” con lui, parafrasando lo slogan dell’opposizione, “cambio al governo”. La donna è scettica e l’uomo cerca di convincerla, sostenendo: “intanto ci sposiamo, poi i dettagli li sistemiamo dopo”. Il video si chiude con una domanda: “Metteresti la tua vita nelle mani di chi fa promesse senza fondamento?”.

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Taro Aso scioglie la Camera Bassa

Il governo giapponese ha accolto la richiesta del primo ministro, Taro Aso, di sciogliere la Camera Bassa. Inizia così il nuovo periodo che porterà alle elezioni del 30 agosto. Aso aveva assunto la carica di premier lo scorso settembre come quarto primo ministro dopo le elezioni del 2005 vinte da Junichiro Koizumi. Dopo la sconfitta alle elezioni amministrative di Tokyo, il primo ministro ha deciso di sciogliere la Camera bassa e chiedere elezioni anticipate. Secondo i recenti sondaggi, le elezioni potrebbero essere vinte dal Partito Democratico e, se le previsioni si dovessero realizzare, il Partito Democratico andrebbe al potere dopo più di 50 anni di dominio del Partito liberaldemocratico. Per Yukio Hatoyama, leader del Partito democratico, “queste sono elezioni importanti, rivoluzionarie per consentire ai politici di prendere la guida del governo giapponese”. Hatoyama ha dichiarato inoltre che il suo partito dovrà “affrontarle con il sentimento di una missione storica”. Taro Aso si è scusato, tramite un discorso andato in onda in televisione, per gli errori compiuti durante la sua gestione del governo ed ha dichiarato che “la confusione all’interno del partito ha contribuito alle recenti sconfitte nelle amministrative”.

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Taro Aso sarà costretto alle dimissioni?

Aumentano le pressioni nei confronti del primo ministro giapponese, Taro Aso. I parlamentari della maggioranza hanno chiesto un incontro per parlare dei problemi del partito ed è sempre più probabile che gli oppositori ad Aso possano chiedere le sue dimissioni. L’annuncio delle elezioni anticipate ha infatti creato parecchio malcontento all’interno del partito. Malcontento avvalorato dai risultati dei sondaggi che danno come vincitore delle prossime elezioni il Partito Democratico. Takeo Kawamura, portavoce del governo, ha dichiarato che Hiroyuki Hosoda, segretario generale del partito, ha ricevuto una richiesta ufficiale di organizzare un incontro dei parlamentari liberaldemocratici. L’incontro, stando alle regole del partito, dovrebbe essere organizzato entro una settimana.

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