Secondo il quotidiano The Japan Times i giapponesi hanno voglia di cambiamenti politici e la la sconfitta del partito liberaldemocratico alle elezioni per l’assemblea metropolitana di Tokyo sarebbe un chiaro segnale di critica nei confronti dell’attuale governo. Rei Shiratori, direttore dell’Istituto giapponese di studi politici, è d’accordo e dichiara che “I giapponesi vogliono cambiare”. Ma sono in molti a sostenere che il Partito democratico non sarà comunque in grado di permettere al Giappone di superare la crisi. Il Japan Times ha sottolineato alcune contraddizioni nel programma di politica estera del PArtito Democratico: “Le strategie elettorali hanno portato il partito ad ammorbidire alcune sue posizioni, come la volontà di fermare le missioni delle forze di autodifesa giapponesi nell’oceano Indiano e in Afghanistan. Ora sembra che la sua unica preoccupazione sia preservare i buoni rapporti con gli Stati Uniti. Per ora, non sembrano esserci grandi cambiamenti rispetto ai liberali”.