Altre due medaglie per il Giappone, questa volta nella lotta libera.
Nella categoria 72 Kg femminile Kyoko Hamaguchi ha ottenuto la medaglia di bronzo.
Mentre nella categoria 63 Kg femminile Kaori Icho ha conquistato il posto più alto del podio, battendo nella finale per il primo e secondo posto la russa Alena Kortashova.
In questo modo le medaglie che il Giappone ha conquistato nella lotta libera diventano 4.
Archivio per Agosto 17, 2008
Successi nella lotta libera
Bronzo nella staffetta maschile 4×100
Questa domenica inizia con una nuova medaglia di bronzo nel nuoto.
La squadra giapponese, composta da Miyashita, Kitajima, Fujii e Sato, ha conquistato la medaglia di bronzo nella staffetta maschile 4×100.
Al primo posto è arrivata la squadra americana, permettendo a Phelps di superare il precedente primato di ori in una sola Olimpiade di Mark Spitz. Medaglia d’argento per la squadra australiana.
Nei 4×100 femminile invece la squadra giapponese, formata da Reiko Nakamura, Asami Kitagawa, Yuka Kato e Haruka Ueda, è arrivata sesta.
Il primo ministro chiede scusa per la guerra
Durante il 63° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e della sconfitta del Giappone, Yasuo Fukuda, primo ministro giapponese, saltando la visita al santuario shintoista Yasukuni ha dichiarato di voler una “netta rottura con il passato”, esprimendo “profondo dolore per le sofferenze e i significativi danni” che il Giappone “ha inferto a molti Paesi, soprattutto ai popoli e ai Paesi asiatici”.
Durante la cerimonia che si è tenuta il 15 agosto al Nippon Budokan, dove erano presenti anche l’imperatore Akihito e la consorte Michiko, il primo ministro ha espresso “a nome della nazione, profondo rimorso e umile cordoglio per tutte le persone cadute”.
L’imperatore ha aggiunto: “Prego fortemente che gli orrori di guerra non si ripetano e prego pure per un mondo di pace così come per la crescita del nostro Paese”.
Successivamente il primo ministro ha deposto una corona di fiori al cimitero nazionale Chidorigafuchi, per onorare la memoria di civili e soldati.
A Seul, durante la festa della liberazione della penisola coreana dai 35 anni di dura dominazione coloniale giapponese che si svolge sempre il 15 agosto, il presidente sudcoreano Lee Myung-bak ha esortato Tokyo a tenere “conto della Storia e a non commettere gli stessi errori del passato”.