Secondo un recente sondaggio sullo stato di salute della lingua autoctona, svolto dall’Agenzia per gli Affari Culturali, la parola straniera più conosciuta in Giappone è “stress”, tanto che è diventata di uso comune nella popolazione.
Sono state intervistate circa 2.000 persone, a cui è stato chiesto il significato di 60 parole prese in prestito da lingue straniere.
Il 98,5% delle persone intervistate ha dichiarato di aver usato o aver sentito parlare della parola inglese stress, che viene diventa ”sutoresu” dopo la traslitterazione nel sillabario giapponese.
Secondo i curatori dell’indagine, il fatto che la quasi totalità degli intervistati conosca questa parola è ”il riflesso dello stato in cui versa la società nipponica, in cui sempre più individui si sentono stressati”.
Tra le altre parole straniere conosciute sono particolarmente diffusi i termini “recycle” (riciclaggio) e “volunteer” (volontario): riconosciuti da oltre il 90% delle persone. Mentre la parola “website” è passata dal 39,1% di cinque anni fa al 67%, segnale che internet si sta diffondendo sempre di più.